A latent profile approach for the study of internet gaming disorder, social media addiction, and psychopathology in a normative sample of adolescents

Abstract

For a small minority of individuals, the overuse of digital technologies has been associated with negative factors, including psychological distress and psychopathological symptoms. Two technology-based addictions – internet gaming disorder (IGD) and social media addiction (SMA) – have been found to be related to comorbid disorders and impulsivity especially in adolescents and emerging adults’ populations, but results in this field are inconclusive. Using the latent profile analysis (LPA), this study identified different profiles of adolescents characterized by unique patterns of psychopathological risks, and similar levels of impulsivity, IGD, and SMA. Participant and methods: A total of 643 participants (312 males; Mage =16.02 years) were divided into three age groups (early, mid-, and late adolescence). They completed a battery of scales comprising: Internet Gaming Disorder Scale–Short Form, Bergen Social Media Addiction Scale, Barratt Impulsiveness Scale for Adolescents, and Symptom Checklist-90-R. LPAs revealed distinct profiles across early, mid- and late adolescence with regards to the psychopathological variables taken into account. Specifically, only two profiles were identified in the 14–15 years age group, whereas three profiles emerged in the 16–17 years age group. This study highlighted that the profiles identified in each age group differed in terms of psychopathological risk (low, medium and high), showing instead similar (and non-clinical) scores in technology-based addictions and impulsivity. Results could be useful in designing prevention and intervention programs in youth showing similar patterns for technology-based addictions, but different levels of psychopathological symptoms.

Sintesi

Il presente studio, quasi del tutto realizzato ad opera di ricercatori italiani, ha cercato di definire i profili degli adolescenti caratterizzati da diversi modelli di rischi psicopatologici, impulsività e due dipendenze specifiche basate sulla tecnologia: disturbo da gioco su Internet (IGD) e dipendenza dai social media (SMA).  A tal fine, il campione totale è stato suddiviso in tre fasce di età: infanzia, pre-adolescenza e adolescenza. I risultati degli LPA hanno dimostrato che non ci sono differenze rilevanti tra i gruppi per quanto riguarda IGD, SMA e impulsività, con livelli di depressione e ansia più alti rispetto ad altri punteggi nei giovani di età compresa tra 14 e 15 anni. In un target di età media 16/17 anni, i tre profili identificati risultano simili nei rischi psicopatologici, ma differenti nelle dipendenze basate sulla tecnologia e nell’impulsività. In effetti, gli adolescenti sono caratterizzati da livelli più elevati di rischi psicopatologici associati a livelli più alti di SMA, ma livelli più bassi di IGD. Sebbene i sintomi psicopatologici nei giovani di età compresa tra 16 e 17 anni non abbiano raggiunto la significatività clinica, hanno mostrato i punteggi più alti su Somatizzazione, Ansia, Ostilità e Psicosi.  A differenza dei giovani adolescenti, questi giovani mostrano un funzionamento psicologico più complesso.

Per quanto riguarda la variabile del sesso, gli LPA hanno mostrato che in tutti i gruppi di età, le donne avevano maggiori probabilità di appartenere a profili meno problematici rispetto ai maschi, ad eccezione dei loro livelli di impulsività. Tuttavia, è interessante notare che i livelli di IGD e SMA erano simili tra i profili in tutti i gruppi di età ma i profili erano differenziati principalmente rispetto ai livelli dei sintomi psicopatologici. Qui, sebbene ragazzi e ragazze mostrassero punteggi simili in IGD e SMA, appartenevano a profili diversi data la relazione causale che potrebbe associare l’uso problematico del social networking e del gioco, con la psicopatologia (area che resta inesplorata in questo studio trasversale).

Sebbene gli strumenti psicometrici utilizzati in questa ricerca fossero validi e affidabili, erano misure di auto-segnalazione e sono aperti a pregiudizi ben noti (come quelli associati alla desiderabilità sociale).

Bibliografia

Per la consultazione della ricerca si rimanda al sito:

doi.org/10.2147/PRBM. S211873