Videogiochi più acquistati e scaricati

IL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE AGCOM

Sony comunica i dati relativi ai contenuti più scaricati del PlayStation Store, nello specifico i giochi per le console PlayStation 4 e 4 Pro – compresi quelli da giocare per il visore PS VR – e i relativi DLC; c’è poi una speciale classifica dedicata ai titoli F2P (free-to-play) più apprezzati dal pubblico.

Si tratta quindi di dati relativi solo alle vendite di contenuti digitali, e specifici del mercato europeo – restano escluse le vendite dei giochi distribuiti tramite copie fisiche.

Il gradino più alto del podio nella classifica PS4 spetta all’inossidabile GTA V che, pur a distanza di oltre cinque anni dal suo ingresso nello store, continua a macinare numeri da record. La presenza della modalità online, alla quale possono partecipare gruppi fino a 30 giocatori, ha contribuito ad estendere la longevità del gioco di Rockstar Games.

FIFA 20 segue in seconda posizione, e anche in questo caso il risultato non lascia indifferenti, considerato che la più recente evoluzione della saga calcistica di EA è stata pubblicata nel PlayStation Store solo alla fine di settembre – tre mesi son bastati per arrivare a ridosso del numero uno.

Un altro titolo che fa della longevità uno dei suoi punti di forza si piazza in terza posizione, Minecraft: PlayStation 4 Edition.

Il gioco per il visore di Realtà Virtuale della console Sony più apprezzato è stato il rhythm game Beat Saber, seguito dallo sparatutto in prima persona Blood and Truth, e da Job Simulator, un simulatore di attività lavorative che ha accompagnato il lancio del PS VR, rappresentando una buona occasione per evidenziare le potenzialità
del gaming in VR.

Chiude il quadro un Fortnite che ha sbancato non solo in termini di entrate, risultando il titolo più remunerativo dello scorso anno, ma anche nella classifica dei DLC più scaricati dal PlayStation Store – 10 su 10 sono del gioco di Epic Games. Nella top ten giochi free-to-play più giocati Fortnite è secondo solo ad Apex Legends.

I giochi PS4 più richiesti dai bambini

Quante volte i bambini chiedono giochi che in realtà sono stati pensati per ragazzi più grandi? Ecco i giochi che al momento sono i più ambiti anche dai più piccoli, anche se alcuni di loro sono classificati per ragazzi dai 12 anni in su e per persone adulte.

  1. Marvel Spider-Man PS4 (pegi 16)
  2. Fortnite (pegi 12)
  3. FIFA 20(pegi 3)
  4. GTA V (pegi 18)
  5. Kingdome Hearts III(pegi12)
  6. Minecraft (pegi 7)
  7. Crash Bandicoot N.Sane Trilogy (pegi 7)
  8. Monster Hunter World (pegi 16)

I videogiochi d’acqua più conosciuti

Sport e videogiochi sono un binomio vincente solo in alcuni casi. Al di là degli immancabili titoli calcistici e di qualche ottima uscita per quanto concerne le quattro ruote, la scelta non è così varia. Non fanno eccezione in tal senso ispirati alla pesca sportiva. Trattandosi di un’attività che fa del suo punto di forza l’aria aperta e ritmi rilassanti, nel corso degli anni è sempre stato difficile riprodurre esperienze simili in ambito videoludico. Nonostante ciò, qualche coraggioso sviluppatore ha voluto comunque cimentarsi in questa particolare nicchia, con risultati alterni. Quali sono i migliori giochi di pesca?

Di seguito vi proponiamo gli esperimenti meglio riusciti per quanto concerne i videogiochi che trattano, in maniera più o meno arcade, la pesca. Cercheremo di coprire, a grandi linee, tutta la storia videoludica, andando letteralmente a “pescare” alcune vere e proprie perle.

Fishing Derby (1980)

Probabilmente non è il primo videogioco di pesca, ma comunque uno dei significativi per quanto concerne l’epoca d’oro dei videogames. Fishing Derby, sviluppato e pubblicato da Activision, è un gioco proposto su Atari 2600. Si tratta di una sfida tra due pescatori che fanno a gara a chi riesce a recuperare più pesci. Inutile dire che, con gli occhi del videogiocatore moderno, si tratti di un prodotto antiquato e dalla grafica scarna.

The Black Bass (1986)

Con The Black Bass facciamo un balzo di 6 anni, con un titolo disponibile su NES e MSX. Rispetto al primo gioco di pesca trattato, si tratta di un notevole passo avanti per quanto concerne grafica e gameplay. Sviluppato da Gamu e prodotto da Hot B, si tratta di un titolo decisamente più simulativo e meno arcade, pur mantenendo un ritmo di gioco relativamente elevato. Questo gioco ha il merito di aver avviato la serie The Black Bass, una delle più apprezzate in questa nicchia di mercato.

Super Black Bass (1992)

In questa lista trova anche spazio Super Black bass, altro titolo ricollegabile alla serie “The Black Bass”. Si tratta di un gioco pubblicato da Hot B per Super Nintendo e Gameboy. Grazie alle piattaforme più avanzate rispetto al NES, questo titolo presenta una grafica decisamente più accattivante, con un gameplay che si rifà comunque al suo illustre predecessore.

Rapala Pro Fishing (2004)

Rapala Pro Fishing è un gioco uscito per Xbox, PlayStation 2, Microsoft Windows, PlayStation Portable e Game Boy Advance, facente parte dell’omonima serie. Il titolo riporta il brand di una nota azienda finlandese che produce esche artificiali. Ovviamente si tratta di un prodotto estremamente avanzato per quanto concerne la grafica, capace di creare atmosfera e dinamiche che, tutto sommato, replicano piuttosto bene la pesca reale.

Deadliest Catch: Sea of Chaos (2010)

Deadliest Catch: Sea of Chaos, pubblicato su PlayStation 3, Wii e Xbox 360, risulta essere un titolo decisamente diverso dai precedenti. Esso si concentra sulla pesca in mare e, nello specifico, si ispira  alla trasmissione televisiva Deadliest Catch. Il videogioco è stato sviluppato dalla Crave Entertainment e pubblicato dalla 505 Games e, seppur con dinamiche piuttosto singolari per questo genere, offre comunque un titolo interessante da provare.

Fishing Sim World (2018)

Una delle simulazioni di pesca più apprezzate degli ultimi anni. Fishing Sim World è stato sviluppato e pubblicato da Dovetail Games su piattaforme come PlayStation 4, Xbox One e Windows. Si tratta del secondo titolo della serie Euro Fishing, per grafica e dinamiche, risulta in assoluto una delle simulazioni di pesca più accurate attualmente in circolazione. Grazie all’atmosfera e alle dinamiche infatti, il software riesce a creare un tipo di esperienza incredibilmente vicina alla pesca reale.

Di seguito altri esempi di videogiochi che simulano l’attività subacquea.

SUBNAUTICA

È il miglior esempio di survival game applicato all’esplorazione degli oceani. Nella modalità sopravvivenza, il giocatore deve avere sotto controllo molti parametri rendendo la sfida molto alta, ma esiste una modalità anche per neofiti che lo rende più vicino ad una avventura classica. Videogioco survival del 2018 che forse è meno rilassante di quelli che verranno dopo, visto che la ricerca di risorse e la necessità di trovare un modo per sopravvivere potrebbero mettere un po’ di agitazione, ma è pur sempre una esperienza stimolante dal punto di vista stilistico e audio-visivo. Il gioco mette nei panni di un superstite di un incidente avvenuto durante una spedizione spaziale. La navicella è costretta ad ammarare sul pianeta oceano 4546B (un pianeta oceano è un corpo celeste con la superficie composta totalmente da acqua), proprio qui inizia il peregrinare subaqueo del protagonista, alla ricerca di risorse, cibo, acqua potabile e, ovviamente, della verità sull’incidente. Fondamentale tenere d’occhio il livello di ossigeno durante le immersioni e saper evitare lo scontro con le creature che infestano gli abissi del pianeta marino.

ABZU

È il gioco che conduce il giocatore per mano, il livello di sfida non è alto, anzi, e proprio per questo è uno dei titoli più adatti a chi vuole godersi un pomeriggio al mare senza poterci andare fisicamente.  Uno swimming simulator dai colori brillanti e dalle meccaniche semplici e rilassanti. Un videogioco adatto per chi vuole esplorare le profondità marine con tutta tranquillità, senza alcuna necessità da titolo survival, è una sorta di wallking simulator in stile Journey totalmente ambientato negli abissi dell’oceano. Poche le interazioni possibili, ma l’esperienza generale stimolante ed una vera gioia per gli occhi. Lo stile grafico non è fotorealistico, tutt’altro, ma è in grado di immergere benissimo il giocatore/spettatore nel mood del titolo. Di tanto in tanto dovremo aprire portali misteriosi per scoprire antiche rovine rimaste nascoste sott’acqua e, andando più avanti nella breve avventura, alcuni strani oggetti di natura forse aliena ostacoleranno il nostro incedere, senza però esasperare l’esperienza che rimane emozionante e poco impegnativa.

DEPTH HUNTER 2

È un videogioco che non disdegna avere un obiettivo anche mentre è al mare. La pesca subacquea è uno sport che richiede molta attenzione e buone doti da nuotatore. Se siete contrari a qualsiasi attività in cui si rende necessaria l’uccisione di animali (anche virtuali) forse è meglio evitare il gioco. Se siete appassionati di pesa subacquea fa al caso vostro. Gioco del 2004 disponibile su Steam né un’ottima soluzione per chi è alla ricerca sia di una esperienza distensiva sia dell’azione. Infatti presenta un contesto subacqueo verosimile e bello da vedere, con colori brillanti quando si è più vicini alla superficie e più scuri quando ci si immerge maggiormente e una fauna acquatica ricchissima. Prorpio la fauna è al centro del titolo di Biart Company: potremo cacciarla (se siete contrari a questo sport estremo, evitate) e vantarci delle nostre imprese. Attenzione però a non diventare preda di creature molto più tenaci e spaventose di un semplice polpo.

EVERBLUE

È una serie che di certo non ha fatto parlare di se per anni ma rappresenta una buona opzione per chi vuole una esperienza subacquea senza troppi fronzoli. Con la serie Everblue torniamo indietro nel tempo, sviluppata da Capcom, fece la sua apparizione su PS2. Il giocatore è Leo, un sub che naviga nel mar dei Caribi con i suoi amici, la loro nave affonda durante una grande tempesta, ma riescono a salvarsi nuotando fino ad un’isola deserta. Lì incontrano un gruppo di subacquei chiamati The Amigos, alla ricerca di un antico tesoro pirata chiamato Erebos. Il nostro scopo era trovare il tesoro esplorando molte location sottomarine.  Il giocatore guadagnava soldi trovando materiali preziosi con l’utilizzo del sonar e saccheggiando i manufatti dei relitti. Questo denaro poteva essere utilizzato per acquistare attrezzature che consentivano al giocatore di accedere a immersioni più profonde ed impegnative.

DEEP DIVING SIMULATOR

Le immersioni subacquee sono affascinanti. Gran parte dei fondali oceanici non sono ancora stati esplorati, prestando il fianco a leggende su animali marini mai visti prima, in alcuni casi mastodontici. Questo gioco da qualcosa in più per eplorare la fauna e la flora marina. Videogioco subacqueo del 2019 sviluppato da Jujubee. Come il titolo stesso attesta, il gioco è un simulatore di immersioni in cui il nostro scopo è cosa c’è nelle profondità del mare e ammirare la bellezza della flora e della fauna acquatica. Prima di tuffarsi. Il giocatore può scegliere l’attrezzatura migliore da portarsi dietro ed il punto migliore di immersione. Un titolo nella media che può far felici i giocatori con tanta voglia di mare, ma impossibilitati per una ragione o per un’altra, ad andarci.

ENDLESS OCEAN

È un gioco di simulazione di immersione subacquea prodotto dalla Nintendo e compatibile con console Nintendo Wii. È il primo capitolo della omonima saga. L’esplorazione è libera e la si può praticare in qualsiasi momento del giorno. Sono delle esplorazioni di durata breve in cui insieme a qualcun altro bisognerà trovare un pesce in particolare.

Zero to Eight Children’s Media Use in America 2013 – A Common Sense Media Research Study

Access to video games continues to be widespread, and many young children have played them; but video gaming is not a major activity among this age group, and it looks as though gaming is shifting slightly onto newer, multipurpose platforms such as iPads, Android tablets, or smartphones.

Two-thirds (66%) of 0- to 8-year-olds have access to a console video game player at home, and 35% have access to a handheld game player such as a Game Boy, PSP, or Nintendo DS. Nine percent have a video game player in their rooms (15% of 5- to 8-year-olds).

Almost half (48%) of all 0- to 8-year-olds have ever played console video games, very close to the rate in 2011 (51%). Only 6% of children are daily video game players (meaning they play at least once every day), while 21% are weekly players.

Time spent playing video games remains relatively low com- pared to other media activities among this young age group: an average of :06 a day for console games and :04 a day on handheld players. Older children spend more time with video games than younger children do (:12 a day of console gameplay among 5- to 8-year-olds), and boys spend more time than girls (:09 a day compared to :02 for girls).

Video game playing is down somewhat since two years ago, and in general, gameplaying appears to be shifting onto other multipurpose mobile platforms (such as smartphones and tablets). For example, among all 0- to 8-year-olds, the average amount of time spent playing console video games per day has gone from :10 a day down to :06, and computer game playing is down slightly as well from :08 to :05 a day on average. By contrast, the average time spent playing games on a smartphone, iPod Touch, or tablet has gone up from :03 to :08 minutes a day. For those who do play in any given day, more time is still spent with console games (1:09) or com- puter games (:53) than with cell phone or tablet games (:45), but the trends are going in the direction of mobile devices (up from :30 in 2011) rather than fixed platforms (down from 1:15 for console games and :57 for computer games).

There is evidence of a gender gap in video game playing between young boys and girls. Boys in this age group average :09 a day of console gameplaying compared to :02 for girls. The difference is especially noticeable among 5- to 8-year-olds. Seventeen percent of these older boys are daily console gameplayers, compared to 5% of girls the same age. The gender gap is smaller, but still significant, for hand- held game players. Boys ages 0 – 8 average :05 a day with handheld players versus :03 for girls, and 9% of boys are daily users versus 5% of girls. There are almost no other significant gender differences in media use (the exceptions being that girls spend :07 more per day watching DVDs and :02 minutes more per day using other apps on mobile media).

Most children aren’t playing what their parents consider to be educational games on their video game players. Among those who own a console player, only 4% “often” play educational video games and 24% “sometimes” do, while 72% “hardly ever” or “never” do. The rates are very similar for handheld game players. Report written by: Victoria Rideout, Senior Research Advisor to Common Sense Media; Head of VJR Consulting, Inc.